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Logistica di prossimità ed e-commerce

La pandemia ha accelerato in modo vertiginoso alcuni cambiamenti in corso nella nostra società, destinati a consolidarsi nelle nostre vite. Parliamo specialmente delle abitudini di consumo a favore degli acquisti online, tramite e-commerce

Logistica di prossimità in ottica sostenibile: una nuova frontiera per l’e-commerce?

Spesso non ci si fa caso, ma queste mutazioni vanno a coinvolgere anche i settori che stanno a monte del processo ovvero il retail e la logistica di prossimità, come insieme di tutte le attività di trasporto urbano locale, “dell’ultimo miglio”, ovvero il percorso che la merce fa dal luogo di vendita o produzione fino al consumatore finale. 

Ed è proprio su questo percorso che si giocherà una delle partite più determinanti del futuro della vendita online, che andranno a influenzare aspetti ambientali e sociali di un intero ecosistema.

Da offline a online: l’esplosione dell’e-commerce

L’emergenza sanitaria ha segnato una vera e propria esplosione del commercio online, spingendo moltissimi retailer e grossisti ad attrezzarsi per vendere i loro prodotti sul complesso e intricato mondo del web.
Secondo i dati dell’
Osservatorio Ecommerce B2C, il 70% dei venditori non era organizzato per vendere online prima della pandemia e moltissime aziende medio piccole si sono affacciate a questo nuovo mondo.
L’intero settore ha registrato in Europa nel 2020 un valore di 757 miliardi di euro, ovvero una crescita del + 10 rispetto al 2019. Nei primi quattro mesi del 2020, 1,3 milioni di nuovi utenti hanno comodamente comprato scarpe, libri, abbigliamento e altri prodotti, direttamente dal divano. 

I numeri parlano da sé: oggi la transizione digitale non è più una scelta ma un obbligo per tutti coloro che vorranno mantenersi competitivi. 

Tutto “colpa” o “merito” dell’impossibilità di uscire di casa? Certo, la permanenza tra le mura domestiche ha certamente amplificato questa nuova abitudine, ma non si tratta di un fenomeno temporaneo. Se consideriamo che nel 2021 gli acquisti online si sono attestati a un valore di 39,4 miliardi di euro in Italia (+21% rispetto al 2020). Per molti consumatori, la comodità e la convenienza dell’e-commerce non si arresterà con il Covid-19. 

… e il prezzo ambientale da pagare

Certo, comprare online è conveniente ma c’è un prezzo ambientale da pagare che è spesso invisibile.

Già nel 2018, nel Data Room di Milena Gabanelli per il Corriere la giornalista si era posta questa domanda:

“comprare online è comodo ma qual è l’impatto ambientale di camion che vanno avanti e indietro per consegnare un pacchettino?”

e aggiungiamo: con la probabilità trovare nessuno a casa e ripresentarsi al citofono più volte. 

La pianificazione logistica tradizionale cerca di accorciare sempre di più i tempi di spedizione e consegna. Nella sola città di Milano nel 2017, ogni giorno, si registravano almeno 23 mila consegne. Nel mentre, il trasporto su gomma e su strada aumenta.
Lo studio di
Bloomberg New Energy Finance e McKinsey ha fatto luce sull’ammontare dei veicoli commerciali nel mondo, stimando un aumento del 40% entro il 2050.
Le statistiche dell’
UNRAE riportano una crescita del 6,6% delle immatricolazioni dei veicoli commerciali rispetto al 2019. 

E l’80% dei veicoli commerciali che si muovono in città sono di classe inferiore euro 5, generando (sempre secondo studio Bloomberg e McKinsey aggiornato al 2013), il 46% delle emissioni totali di Nox (ossidi di azoto) nell’Unione.
L’inquinamento dell’aria è divenuto un’emergenza sanitaria mondiale e l’OMS ha stimato che sono 4,2 milioni le morti causate dalle emissioni dei mezzi su gomma.

Da online a offline: la nuova frontiera della logistica di prossimità

È giunto il tempo d’innescare un cambiamento di paradigma nel trasporto commerciale, a livello locale nella logistica di prossimità.

La logistica di prossimità deve iniziare a muoversi lungo dei binari che vanno di pari passo con l’evoluzione del tessuto urbano e sociale, conciliando la qualità della vita in termini ambientali.

Ma quali sono le soluzioni per pianificare una logistica di prossimità?

Beh sicuramente il primo passo consiste nel rivoluzionare la mobilità urbana in ottica sostenibile, a favore della smart mobility.
Veicoli elettrici a zero emissioni, quadricicli elettrici per gli spostamenti urbani dell’ultimo miglio, micromobilità, ciclologistica: tutte soluzioni e strategie che approfondiremo nelle nostre guide successive e che determinano in parallelo uno sviluppo integrato a livello d’infrastruttura e sinergie urbane. 

Se l’e-commerce, oggi, si propone di svilupparsi in modo sostenibile ed etico, dovrà fare i conti con una nuova interazione tra canale online e fisico. Sta infatti maturando la consapevolezza dell’imprescindibilità di progettare un percorso di vendita che sempre di più integra e fa “dialogare” il mondo virtuale con quello reale, quello della logistica di prossimità e del trasporto commerciale

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